giovedì 1 agosto 2013

Tre rossetti per l'estate

Con il caldo non amo truccare molto il viso. Perfezionare un po' la base, scaldare l'incarnato con un velo di terra o un tocco di blush, incorniciare gli occhi con il mascara e dare vitalità alle labbra con un bel rossetto vivace: questo è il make up che prediligo per l'estate.

Il rossetto...l'accessorio "femmina" per eccellenza, ha subito migliaia di rivoluzioni per quanto riguarda le formule con cui viene prodotto. Da nocivo che era, a causa di pericolosi metalli pesanti che conteneva, è diventato curativo, un oggetto di bellezza di cui le labbra non possono più fare a meno. Oltre a rendere immediatamente il viso più bello e luminoso, i rossetti di ultima generazione hanno lo scopo ben preciso di idratare le mucose di una zona delicata come le labbra. Alcune formule potrebbero essere un po' disseccanti, soprattutto quelle che garantiscono una maggiore durata nel tempo, ma, per ovviare al problema, basta "rinfrescare" il colore con un balsamo o un gloss idratante che rimpolpano immediatamente, evitando quella fastidiosa e antiestetica righina di disidratazione  sulle labbra. Un'astuzia a costo zero da praticare spesso è lo scrub "miele e zucchero" da passare sulle labbra con uno spazzolino morbido (al supermercato sceglierne uno che sia "soft"). Il risultato del gommage sarà immediato: le labbra apparirano turgide e morbide, pronte per accogliere distese di rossetto e mantenerlo, così, più a lungo.

Oggi vi presento tre dei rossetti più belli che ho acquistato negli ultimi tempi, in comune hanno la stessa famiglia di colore che contiene il fucsia/geranio/corallo.  Due li ho scelti morbidi e idratanti, con formule impalpabili e leggere; il terzo, in vista delle canicole estive, l'ho voluto a lunga durata, percio' con una formula più "strong".

Il primo dei tre è il Rouge Interdit di Givency. Anzitutto un applauso per il packaging di questo rossetto: elegante, chic e femminile come pochi astucci mai visti fino ad ora. Il marchio francese, oltre che per la qualità dei suoi prodotti, si distingue anche per la bellezza e la cura del design: talmente bello e unico che non mi stanco mai di sostare davanti l'espositore Givency.
Le nuance dei Rouge Interdit sono tutte portabili e molto femminili, studiate appositamente per donare alle labbra un comfort immediato che si prolunga lungo la giornata. Il colore è  pieno e pigmentato già alla prima passata. Pare che il segreto di questa pienezza sia dato dalla presenza nella formula di cristalli liquidi e pigmenti multicolore che riflettono la luce per un effetto "glossy" che rimane inalterato per diverse ore. Essendo una formula molto idratante e leggera temevo che svanisse presto: a me non è mai capitato. Se desidero, però, che rimanga perfetto più a lungo, lo supporto con una passata leggerissima di matita della stessa tonalità. E' uno dei rossetti più morbidi e piacevoli mai indossati, uno di quei belletti che odora d'altri tempi e che impreziosisce la gestuelle del trucco, anche quello veloce e poco pretenzioso. Il Rouge Interdit costa 26,50 Euro.

Il secondo acquisto felice (di cui ringrazio il "santo marito") è il Rouge Dior Nude, un rossetto balsamo, pensato e creato come un trattamento di bellezza per labbra. Anche per questa linea di rossetti poche nuance, tutte portabili ed eleganti, oltremodo femminili. Sin dalla prima applicazione le labbra sentono in maniera tattile la morbidezza della formula: un velo di colore molto naturale e lucido accompagnato da una sensazione di comfort che coccola fortemente le labbra.
Il finish puo' essere modulato ma rimane sempre  leggero e fresco. E' un rossetto perfetto per le giornate molto calde o per le occasioni in cui gli occhi sono molto truccati e le labbra necessitano di un colore discreto, quasi evanescente. Il packaging del Rouge Nude è in blu scuro, elegante e minimale, come tutto il make up Dior. Costa 28,50 Euro.
Il terzo rossetto appartiene a una fascia più bassa per il prezzo, un prodotto "low coast", ma da subito affermo che ha poco da invidiare ai cugini dei piani nobili "a lunga durata". Il rossetto in questione è il nuovo Super Stay 14 ore della Maybelline. L'ho apprezzato in uno dei tutorial di Lisa Eldrige che lo suggeriva per un trucco a lunga durata dedicato ai caldi di questo periodo. Ero indecisa, le formule long lasting mi lasciano sempre un po' perplessa perché temo secchino troppo. Con questo rossetto non accade: steso sulle labbra, precedentemente esfoliate ed idratate, non le disidrata e non le appesantisce, come invece capita con alcune tinte per labbra. Ad annunciarlo un profumo zuccherino e frizzante: è un rossetto molto corposo e con una presenza "massiccia" di pigmento che riempie immediatamente le labbra rendendole delle super protagoniste. Il suo punto forte è la formula: leggera e vellutata, solo un po' asciutta perché deve garantire la lunga durata. Per una performance migliore io consiglio di applicarlo con un pennellino, tamponare l'eccesso di prodotto con una velina e a fine trucco picchiettare al centro delle labbra un matitone gloss idratante o rossetto un po' lucido, giusto per regalare quel tocco in più ed evitare un effetto marmoreo, non propriamente estivo. Il lipstick di Maybelline costa poco più di 9 Euro.

Alla luce del sole: in alto il Rouge Interdit Givency, a seguire il Superstay di Maybelline e per ultimo il Rouge Dior Nude. Le texture sono cremose, confortevoli e molto lucide (per ogni colore ho dato tre passate di prodotto).

Con la luce del giorno in casa...da notare la presenza di pigmento in tutte e tre le formule, più intensa nei primi due (Givency e Maybelline), più leggera ed evanescente nel Dior.



Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,

non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
 Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,

voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.

   Pablo Neruda