giovedì 5 luglio 2012

Un matrimonio d'estate...





Non c'è niente di più bello che un matrimonio in piena estate! Sopratutto quando questo si celebra in Sicilia...uhmmm già immagino la frescura all'ombra di palme e cicale.
Ehm...questo incipit un po' birichino non vuole essere una critica alla mia cuginetta che ha deciso di convolare a nozze proprio a Luglio, è solo una considerazione a voce alta di quanto tutto diventi più complicato e noioso col caldo. E' vero che la Sicilia gode di una temperatura secca (l'umidità la lascio in Emilia), qui gli effluvi del mare arrivano sempre e comunque...ma...i tacchi e le camicie incravattate non vanno a braccio con la canicola estiva, a meno che le cerimonie non avvengano di sera, allora sì che l'aria è piacevolmente frizzante!


I matrimoni al Sud, e un po' ovunque forse, sono preparati e curati al dettaglio parecchio tempo prima del fatidico passo.
Decisa la data, si "prenota" almeno un anno prima la Chiesa e il ristorante. Il prete sfoglierà la sua agenda e i futuri sposi terranno le dita incrociate fino a quando il dito del Ministro non si fermerà nel giorno scelto: esiste anche l'ipotesi che si debba cambiare data perchè quel sabato  è già stato scelto da altre coppie. Fissata la data in Chiesa, si spera di trovare disponibile un ristorante in quella stessa data. Se tutto fila liscio non resta che  andare a visionare il locale per il pranzo o la cena e cominciare a mettere nero su bianco per quello che dovranno preparare i cuochi e i pasticcieri.
Stabiliti e confermati questi due punti importantissimi, sarà la volta del fotografo: inutile dire quanto titanica sia l'impresa di trovare un bravo, realistico e contemporaneamente fantasioso ritrattista. Esistono ancora fotografi che chiedono agli sprovveduti sposini pose statuarie alla "Rossella O Hara", nonchè abili "fotomontatori" (passatemi il termine) di sposi sorridenti in mezzo a laghetti con cigni che nuotano o addirittura spose che escono da palme e sposi che salgono sui tetti. Mah! Mi sono sempre chiesta a chi potessero piacere questo genere di fotografie, ma, come dice saggiamente mia nonna, il mondo è bello perchè è vario!

Anche la scelta del fioraio è importante! Anche per lui necessita una prenotazione d'anticipo, soprattutto se si scelgono fiori tipici della Groenlandia.

L'aspetto più impegnativo sarà sicuramente l'acquisto o l'affitto della casa, l'acquisto dei mobili (perchè bisogna partire con tuuuuutto!), la scelta della biancheria (incombenza della mamma della sposa e della stessa), l'acquisto del set di pentole (dote che tradizionalmente porta l'uomo), la scelta dei testimoni e del regalo particolare da fare loro, le bomboniere, le cure di bellezza, gli addi al nubil-celibato e, quando ormai tutto è confezionato e pronto per il grande giorno, si fissa un pomeriggio e si chiamano a rapporto tutte le amiche della sposa (una volta era d'obbligo scegliere solo ragazze vergini) per fare la famosa "cunzata del letto" che tradotto vuol dire "preparare e sistemare il letto che accoglierà i novelli sposini". Percio' immaginate danze di crini e merletti, coperte ricamate a mano da nonne volenterose e mamme orgogliose a far vedere il corredo della figlia. E tutte a lodare questo e quel lenzuolo mentre ci si ingegna per gli scherzi da far trovare agli sposi (ricordo che a una ragazza di mia conoscenza nascosero le chiavi della stanza da letto dentro un cubetto di ghiaccio e i malcapitati, prima di entrare nel loro nido, dovettero perdere ore a giocare alla caccia al tesoro....O.O).

Finito il teatrino del letto, sarà tutto pronto per il grande giorno.

I matrimoni sono quasi sempre di mattina, alle 10.30 con esattezza, ma quasi mai si rispetta l'orario. A ritardare per tradizione (aboliamo questa tradizione!) è la sposa . Io desideravo essere puntuale, e ho fatto il possibile per rispettare l'orario, ma il fotografo e qualcun altro ha ritardato e allora ho dovuto aspettare, mio malgrado, perchè tutto seguisse l'incastro studiato con tanta scrupolosità.
E mentre lo sposo, con largo anticipo, si presenta in Chiesa col suo bouquet, la faccia bianca e la Chiesa invasa dall'odore dei fiori, la sposa è sotto gli occhi di parenti e amici e vicini di casa che ammirano il vestito e la casa trasformata per quel giorno in set quasi cinematografico con fari e ombrellini e valigie traboccanti di rullini.

La giornata della sposa inizia presto. Alle sei c'è la sveglia, ammesso che la notte sia stata dormita, colazione con mamma e sorella (il papà è già impegnato a immortalare gli ultimi momenti di vita in casa con la sua macchina fotografica) e bagno rilassante seguito da un profumato massaggio, preludio di tutte le coccole beauty che seguiranno (truccatrice e parrucchiere).
Alle 7 arriva la truccatrice: di solito la sposa ha indosso una vestaglietta di seta con le ciabattine abbinate. Dopo il trucco arriva il parrucco: nella nostra famiglia c'è una piccola tradizione rispettata da tutte noi nouvelle sposine: indossare un coprispalla di seta mentre si procede all'acconciatura.
Quel coprispalla di seta è un "cimelio" prezioso della vita di mio papà: era il suo vestitino da battesimo trasformato in mantellina dalle abili mani della nonna.

Dopo i capelli e i ritocchi al trucco si procede con la vestizione: ahhhh...è lì inizia a tremare il cuore, è un momento unico e magico, la sposa è la protagonista e tutti intorno cercano di fare il possibile per renderle perfetta la giornata. Indossare l'abito da sposa con i fotografi buttati per terra o arrampicati alle pareti è un'impresa un po' ardua ma assai divertente. Ogni istante è immortalato, la sposa viene seguita ovunque...e intanto vapori di tulle e seta circondano il corpo della fanciulla che stenta a respirare a causa dell'emozione e del....corpetto stringato.

Nel frattempo la mamma della sposa ha preparato un bouffet di dolci e bevande da offrire a chiunque venga a far visita, abitudine molto apprezzata soprattutto da quanti ruotano dietro alla macchina matrimoniale (estetista, forografi, parrucchieri): è sempre gradito un caffè e un pasticcino!

Le 10.30 sono ormai passate da un po' e la sposa si fa attendere....
e ancora...
e ancora...

Beh...non tanto dai! Prima o poi arriverà (e il poi che preoccupa). In Chiesa ad aspettarla tutti gli invitati, riversi nelle gradinate del sagrato antistante, la gente del paese si incuriosisce e si avvicina per capire chi sta compiendo il grande passo...E intanto arriva lei splendida e accompagnata dal suo papà emozionato e tutta felice di vedere quanti sono lì ad ammirarla, ma soprattutto felice di incontrare lo sguardo del suo promesso.

Lo sposo emozionato la accoglie alla porta, lei gli mette un fiore all'occhiello (prelevato dal suo bouquet) e poi accompagnati dai rispettivi genitori (mamma per lui, papà per lei) si procede verso l'altare tra canti e musica di festa e flash fotografici.

E' meraviglioso vedere quanta luce c'è negli occhi di due giovani sposi che si dicono sì per la vita.
Tutto quanto ruota attorno al matrimonio perderebbe di significato se non ci fossero le fondamenta a reggere il tutto. La festa confezionata alla perfezione sarebbe fine a se stessa e molto triste se dietro tutto non ci fosse quell'amore unico e indissolubile che ti cambia e ti stravolge l'esistenza rendendola migliore sotto tutti i punti di vista.

Buon matrimonio a tutti! ;)

(prossimamente...look da invitata).






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