sabato 19 maggio 2012

"Diario di una sposa..."



Da make up addicted sono stata sempre particolarmente esigente con il trucco, passando da una fase un po' rudimentale (usando, ad esempio, un fondotinta 3 toni più scuro del mio colorito) a fasi in cui divoravo le riviste che contenevano rubriche beauty e truccavo, divertendomi moltissimo, le mie amiche, mia madre e mia sorella (beh insomma un po' tutto il parentado).
Figuratevi per il mio matrimonio quante ricerche e prove ed esperimenti ho fatto per trovare il trucco che desideravo.
Ho visitato mille profumerie alla ricerca del maquillage migliore, rincorso un make up artist che, poco tempo prima del matrimonio, è sparito senza spiegazioni lasciandomi nello sgomento e tampinato il mio parrucchiere che quando mi vedeva entrare nel suo negozio si nascondeva dietro il bancone della reception O.o.
Volevo che tutto fosse perfetto e ho fatto diverse prove trucco con svariati e sedicenti truccatori. Il risultato non mi piaceva: mi vedevo caricata di troppo trucco con la pelle soffocata da strati di fondotinta e allo specchio non mi riconoscevo.
Ma noi donne, solo a volte pero', non sempre, siamo difficili da accontentare e quanto più vorremmo essere perfette quanto più scopriamo che quella perfezione che rincorriamo esiste solo nella nostra mente (per fortuna).

Niente da dire sulla mia cara amica estetista che ha eseguito con cura e precisione il trucco, tengo a precisarlo (poverina anche lei...quanti sms e quante idee le avrò sciorinato sul trucco da fare!)

Ogni volta che rivedo il video clip o le foto del mio matrimonio penso che quel colore di ombretto piuttosto che quell'altro avrebbe donato di più a miei occhi e che magari quel correttore marca pinko pallo avrebbe nascosto meglio il malefico bubbone uscito proprio in quei giorni. Niente da fare: noi donne siamo un vero delirio, incontentabili e mai, o quasi mai, soddisfatte del proprio aspetto anche quando siamo impeccabili (quante di voi escono contente dal parrucchiere???A me capita raramente e, il più delle volte, la piega rimane integra fino all'arrivo in macchina, giusto il tempo di posizionare lo specchietto sul ciuffo crespo e zac! la manolesta in un attimo aggiusta tutto :).
Ovviamente sono fissazioni al femminile, i nostri futuri maritini hanno solo barba e capelli da mettere a posto. Loro dormono sonni tranquilli, non temono i bubboni ^.^ e ci rassicurano dicendoci che siamo belle così e che non dobbiamo stressarci perchè lo stress è controproducente (santa verità!!).

Faccio tesoro della mia esperienza (che tutto sommato è stata molto positiva), e raccolgo in questa paginetta alcuni preziosi consigli estetici letti e studiati nei libri e sul web, con la speranza che l'apparenza non soffochi lo spirito con cui deve essere affrontata una scelta di vita così importante. Va bene desiderare di essere impeccabili ma ancora più importante è prepararsi con serenità e consapevolezza al giorno più bello della nostra vita!

E' importante prepararsi anzitempo con dei trattamenti che migliorino l'aspetto della pelle del viso e del corpo; il programma dovrebbe prevedere esfoliazione, idratazione e tonificazione con dei massaggi, un po' di sano movimento e una dieta equilibrata. I capelli dovranno essere sani, curati e lucenti: sarà opportuno affidarsi a un bravo hair stylist e decidere insieme un programma per coccolare e far apparire al meglio la capigliatura.
La sposa, più che lo sposo, sarà inevitabilmente sotto i riflettori (e poi ci si chiede il perchè di tante smanie di perfezione?): l'immagine che la accompagna da sempre è legata a un'idea di freschezza e candore, stereotipo che caratterizza l'iconografia occidentale: vestito bianco o avorio, capelli raccolti, pelle eterea e bouquet di fiori freschi. Ogni donna, pero', è un mondo a sé e il trucco, l’abito e l’acconciatura dovrebbero essere i più idonei e consoni alla propria personalità e al proprio stile.
Due professionisti dell'immagine che stimo moltissimo, Stefano Anselmo e Diego Dalla Palma, sostengono, trovandomi assolutamente d'accordo, che un trucco specifico da sposa non esiste: il buon senso, il gusto personale e i colori base della persona sono i punti più importanti da cui partire, gli unici da seguire. Nella cura della propria immagine è importante rispettarsi per ottenere uno stile che sia confacente alla propria personalità, senza imporsi nulla che non sia consono ai propri gusti. E' necessario essere e sentirsi a proprio agio nell’abito e con tutti gli altri elementi che compongono l’immagine.

La scelta dei colori per il trucco dipende molto dai colori dell’incarnato, dell’occhio e dei capelli della sposa, che possono variare tra toni chiari caldi a freddi e profondissimi. Sono fondamentalmente queste le caratteristiche che determinano la scelta dei toni di un make-up. Di solito si evita il bianco: è un colore che se usato come predominante in un make-up toglie tridimensionalità e profondità allo sguardo, e poi il prugna sulla rima inferiore dell’occhio, se ha una percentuale molto alta di pigmento rosso rischia di rendere l’occhio già stanco e affaticato, togliendogli freschezza.
In queste occasioni importanti sono privilegiati i cosmetici water-proof, soprattutto per gli occhi, per evitare spiacevoli inconvenienti (tipo lacrimuccia da emozione ^.^ e conseguente righina nera che cola lungo il viso). Bisogna fare attenzione anche ai prodotti in crema e a quelli madreperlati, perché con il passare delle ore si possono creare depositi di prodotto tra le pieghe degli occhi e delle labbra dando luogo ad antiestetici effetti. A questo proposito è fondamentale fissare il maquillage in modo che duri inalterato per tutta la cerimonia. Esistono delle basi che si possono applicare prima di eseguire il trucco: i primer, prodotti in gel o crema che creano sulle palpebre, sul viso e sulle labbra un film "levigato e omogeneo" per una migliore applicazione e durata dei prodotti make up.
Tra i tanti primer viso in commercio il Photo finish Light foundation primer della Smash box è uno dei migliori: è una formulazione leggera, oil free, adatta alle pelli miste che tendono a lucidare, non soffoca la pelle e aiuta a mantenere il trucco inalterato per molte ore (da usare solo nelle occasioni speciali perchè, alla lunga, i siliconi soffocano la pelle!). Oltre ai primer esistono delle fiale che hanno lo stesso compito o dei fluidi ad effetto tensore che liftano la pelle per alcune ore. Se invece si preferisce fissare il trucco a lavoro ultimato vengono in aiuto gli spray fissatori; fra i tanti una menzione speciale allo spray fissatore Diego dalla Palma (l'ho usato con soddisfazione per diversi anni).
Per quanto riguarda le texture dei vari prodotti (fondotinta, blush e ombretti), è importante tenere in considerazione la pelle della futura sposa e ciò a cui è abituata: in genere per il viso è preferibile utilizzare prodotti in polvere compatta, opachi o leggermente satinati ma ci sono formulazioni liquide a lunga durata che garantiscono un effetto naturale e molto fresco. Vanno evitate le linee nette; da preferire i contorni assolutamente sfumati e morbidi e giochi di chiaro scuro.
Il trucco nell'insieme dovrà risultare assolutamente opaco, fatta eccezione per alcuni punti luce in zone strategiche del viso (arcata sopraccigliare e zigomi alti), onde evitare che la luce rinfrangendosi crei brutti riflessi che saranno poi corretti dal fotografo con Photoshop (con conseguente risultato artefatto e poco naturale).

Non dimentichiamo le mani che dovranno essere ben curate e decorate da uno smalto trasparente o nelle tonalità naturali del beige, dell'avorio, dei rosa pallidi. Gli smalti colorati e i grigi perla e i beige troppo dorati, rischiano di appesantire la silouette della mano.
Andrebbero evitati gli eccessi e il troppo di tutto: la raffinatezza e l'eleganza stanno nell'equilibrio.
Infine, suggerisco di portare con sé in una borsetta alcuni oggetti che potrebbero tornare utili nel corso della giornata (io ho preparato così la mia): non potrà mancare della cipria in polvere compatta per effettuare qualche piccolo ritocco, delle cartine assorbi sebo fantastiche contro l'oleosità della pelle, dei fazzolettini, una bomboletta piccola di acqua termale per rinfrescarsi, un gloss per ravvivare le labbra:
Fazzolettini sniff ;)
Guerlain Les Violettes mineral powder. E' una cipria fantastica: regala un finish naturale e trasparente. Anche l'olfatto verrà rinfrancato grazie all'inconfondibile aroma di violetta.

Dior addict ultra gloss reflect : gloss che garantisce luminosità a "specchio" e a lunga tenuta.
Acqua termale Avene: rinfrescante e lenitiva.
Shiseido pureness oil control blotting paper : 100 pratiche cartine assorbenti . Sono arricchite di idrossiapatite, un ingrediente che assorbe efficacemente il sebo in eccesso elimanando l'aspetto lucido della pelle.




Per concludere vi lascio un'immagine che racconta un matrimonio: I coniugi Arnolfini del pittore fiammingo Jan Van Eyck datato 1434:


L'opera, con la posa di in un'istantanea, mostra la coppia riccamente abbigliata in piedi, dentro la stanza da letto. L'uomo, Giovanni Arnolfini, fa un gesto verso lo spettatore che puo' essere interpretato in vari modi: dalla benedizione, al saluto, al giuramento. La moglie gli offre la sua mano destra, mentre appoggia la sinistra sul proprio ventre, con un gesto che fa pensare a un'allusione alla gravidanza. La posa dei personaggi appare piuttosto cerimoniosa e ieratica; questi atteggiamenti "flemmatici" sono probabilmente dovuti al fatto che si sta rappresentando la celebrazione di un matrimonio, dove, pertanto, tale serietà è d'obbligo, o consona.
La stanza è rappresentata con estrema precisione ed è popolata da una grande varietà di oggetti, tutti rappresentati con un'attenzione estrema al dettaglio. Tra tutti i particolari spicca al centro uno specchio convesso, dettaglio celebre ed enigmatico, dove il pittore dipinse la coppia di spalle e il rovescio della stanza, dove si vede una porta aperta con due personaggi in piedi davanti, uno dei quali potrebbe essere il pittore stesso.
E' un opera che mi ha sempre incuriosito e affascinato, i dettagli nella pittura fiamminga sono estremamente realistici, virtuosistici, riproposti con minuzia e ricchi di significati interessanti (uno fra tutti il cagnolino ai piedi della sposa: simbolo di fedeltà e dovizia coniugale).

(L'immagine che apre l'articolo l'ho presa da http://www.thedilrules.com/about/ )



"E' l'autostima la chiave per la serenità".
Diego Dalla Palma







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